
Nei primi giorni del 2012 io e Alessandro abbiamo organizzato un piccolo viaggio fotografico ad Istanbul e ci piacerebbe condividere la nostra esperienza. Non descriveremo la città dal punto di vista geografico o storico, per questo potete tranquillamente leggere l'articolo su Wikipedia o su una guida turistica; invece vorremmo lasciare qualche piccolo suggerimento rivolto a chi è intenzionato a recarvisi per scattare fotografie.
Consigli pratici
Il primo consiglio per un proficuo viaggio fotografico è pianificare con anticipo quello che si vuole ottenere in base al tempo a disposizione, al periodo dell'anno e al meteo: questo vale per ogni meta. Nel nostro caso, avendo avuto a disposizione solo pochi giorni in una stagione non proprio favorevole per questa città, abbiamo optato a fotografie di panorami e hdr serali con qualche scatto di reportage, assistiti dal tempo atmosferico che è stato come le previsioni avevano descritto prima della nostra partenza. In caso di imprevisti avremmo focalizzato il nostro interesse verso il reportage sfruttando il fatto che la città offre diverse mete al coperto (gran bazaar, mercato delle spezie, porticati delle mosche e molti altri).

Istanbul è una città turca immensa che si trova sullo stretto del Bosforo, il quale collega il mare di Marmara al Mar Nero. Ad Ovest dello stretto la città è nel continente europeo; ad Est poggia sul suolo asiatico. E' particolarmente divertente quindi intraprendere dei viaggi intercontinentali da dieci minuti in traghetto o in taxi (sto scherzando)
La corrente elettrica è di 230V-50Hz; possono essere usate le spine elettriche italiane (senza la messa a terra centrale) e quelle tedesche. Dipendendo dalla sistemazione che viene scelta, in questo tipo di viaggio noi portiamo sempre una multipresa per avere la possibilità di caricare batterie e dispositivi anche in caso di scarsità di prese in loco.
La moneta locale è la Lira turca. Un euro vale all'incirca 2,5 lire turche al momento in cui scrivo.
In molti luoghi non è permesso l'uso di flash e nemmeno del treppiede, quindi è utile portare qualcosa che possa eventualmente sopperire come ad esempio saccchetti deformabili tipo "beanbag" oppure (sempre che le guardie siano d'accordo) pinze da usare sui pali o sui corrimano. Alternativamente alcune volte potrete chiedere di entrare con il treppiede pagando un surplus, decisamente più costoso dei biglietti di ingresso ai monumenti: per fare un esempio, l'entrata al palazzo Topkapi costa 20 lire e il passaggio col treppiede costa 120. Alcuni luoghi in cui il treppiede è vietato sono: tutti gli interni delle moschee, palazzo Topkapi, Basilica Cisterna, gran bazaar.

Logistica
E' di fondamentale importanza la gestione dei trasporti per poter programmare in anticipo la propria posizione in un determinato momento della giornata. Istanbul da questo punto di vista offre dei buoni servizi. Vi sono due aereoporti principali di cui quello europeo, Ataturk, è molto comodo perchè è ben collegato al centro mediante la metropolitana M1 insieme al tram T1. In generale il trasporto pubblico cittadino è economico, un viaggio costa approssimativamente 2 lire a prescindere dal mezzo di trasporto che viene usato: metro, tram, autobus o traghetto; il consiglio è quello di prendere in comodato la tessera di trasporti ricaricabile (istanbulkart) perchè si hanno sostanziali sconti sulle tratte (si paga come massimo 1,75 lire con ulteriori sconti in base alla frequenza dei viaggi) oltre a non dover sempre acquistare biglietti. Esiste anche un vecchio dispositivo ricaricabile chiamato Akbil, alcuni consigliano questo perchè non tutti i mezzi hanno i lettori per la istanbulkart: noi con quest'ultima non abbiamo avuto alcun problema. L'unico neo della istanbulkart è che non si trova facilmente e non si ricarica ovunque. In questa porzione di mappa vi è la zona in cui troverete il botteghino che le distribuisce.
Anche i taxi sono economici, specialmente se viaggiate in gruppo. Un viaggio da Sirkeci a piazza Taksim costa circa 12 lire turche (mi raccomando chiedete sempre che venga usato il taximetro). Vi sono ulteriori mezzi come minibus che però non abbiamo utilizzato.
La scelta dell'alloggio ricade secondo noi nella zona nord del Corno d'oro, la penisola che costituisce la zona sud del centro città. Da lì è possibile raggiungere a piedi molti punti nevralgici; e i trasporti pubblici sono facilmente raggiungibili. Gli hotel sono abbastanza economici e spesso offrono connessione internet gratuita.
Applicazioni
Abbiamo sfruttato la tecnologia a nostra disposizione (iPhone) per destreggiarci fra le vie cittadine. In particolare abbiamo usato queste applicazioni:
mTrip Istanbul - guida turistica in grado di generare un percorso in base alla vostra posizione e tempo.
CityMaps2Go - serve ad avere a disposizione una mappa di molte città anche in modalità offline con immeditata localizzazione gps.
MetrO - informazioni sui mezzi pubblici cittadini in base a punto di partenza e destinazione.
Sun Seeker - vi sono molte applicazioni di informazione sulle effemeridi ma questa in particolare permette di avere una visualizzazione in realtà aumentata della traettoria del sole da qualunque posto in qualunque data. Fondamentale per capire dove e quando sorgerà o tramonterà il sole e pianificare quindi gli scatti. Per chi fosse interessato c'è anche l'applicazione sorella Moon Seeker che permette di visionare la traettoria lunare.

Scatti alle persone
Non in tutte le zone della città le fotografie sono ben viste, specialmente nei quartieri storici come Fener, Balat e Fatih (patrimonio dell'Unesco). Qui non è semplice muoversi e per avere rapidamente una visione del luogo è consigliabile una guida. A questo proposito segnalo un blog interessante per i madrelingua italiani che mette a disposizione una guida per i suddetti quartieri: scoprireIstanbul

L'approccio alle persone è sempre delicato. Gli scatti più naturali avvengono quando le persone non si accorgono della nostra presenza ma non sempre è possibile rimanere sufficientemente discreti, specialmente con un'attrezzatura voluminosa. Se prediligete questo tipo di fotografia, consiglio di viaggiare molto leggeri evitando borse, treppiedi e la macchina al collo. Un'attrezzatura più piccola della reflex può essere d'aiuto, anche perchè il rumore dello specchio che si alza è facilmente riconoscibile da chi stà attorno.

Quando si ha a che fare con le persone dal mio punto di vista la cosa migliore è interessarsi a loro, a cosa fanno. Il reportage è a mio avviso prima di tutto conoscenza del nuovo, e solo in un secondo momento cronaca di quello che si è appreso. Vi stupirete di quante persone saranno felici di essere immortalate quando non darete l'impressione di essere degli squali che scattano a raffica senza fornire spiegazioni.

Alcune volte vi verranno chiesti soldi per le immagini: in questo caso sta molto al fotografo decidere sul da farsi. Io personalmente non vedo nulla di male nel pagare il lavoro delle persone (ad esempio un lustrascarpe) per poter intrattenere un rapporto e magari avere la possibilità di fare qualche scatto.
In ogni caso è di fondamentale importanza il rispetto totale di chi fotografiamo. Se una persona non ha piacere di essere immortalata è molto meglio non insistere e accomiatarsi con un sorriso, vi saranno altre occasioni.

Lo scatto in alto è stato fatto all'interno del cortile della moschea di Solimano. Le moschee osservano orari di chiusura precisi (di solito intorno alle 18, dopo l'ultima preghiera). Durante le celebrazioni è vietato scattare fotografie. Chi è fuori non viene lasciato entrare; gli altri possono rimanere all'interno ma senza disturbare. Per entrare è necessario togliersi le scarpe; all'ingresso è sempre presente un distributore di sacchetti per potersele portare dietro.

Questa vista dall'alto è uno dei panorami mozzafiato che offre la città. Essendo sviluppata su diverse colline, è possibile trovare punti panoramici (questo è nel quartiere di Fatih). Punti panoramici artificiali sono anche gli attici di diversi palazzi che spesso sono ristoranti o locali notturni (come il 360 e il Leb-i Derya Richmond). Se avete budget approfittate di un aperitivo o di un pasto per fare qualche scatto!

La costa asiatica è un buon punto per catturare panorami al tramonto del Corno d'oro con le sue tipiche moschee. I traghetti sono molto economici e necessitano di pochi minuti per raggiungere la costa opposta.

Santa Sofia è oggi un museo (a pagamento, l'ingresso costa 20TL). Non è possibile portare il treppiede, perciò questo HDR è stato fatto a mano con un grandangolo spinto.

Il ponte di Galata unisce il corno d'oro con la parte nord del centro città, sempre nella zona europea. Sotto al ponte vi sono molti locali mentre sopra i pescatori attendono che qualche pesce abbocchi... ventiquattr'ore su ventiquattro!
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